14.07.2021 -

«Horizon Europe»: fino a nuovo avviso senza la Svizzera

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Frau hält Reagenzglas

Il nono programma di ricerca europeo "Horizon Europe" pone l’asticella in alto: dal 2021 al 2027, quasi 100 miliardi di euro saranno investiti nella ricerca scientifica e nello sviluppo innovativo. Il focus è sulle grandi sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico. La Svizzera, paese vocato all’innovazione che ha potuto partecipare con grande successo ai precedenti programmi di ricerca, si ritrova ora in panchina. Come annunciato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), la Svizzera ha ora il ruolo di paese terzo non associato.

Si tratta di un'enorme battuta d'arresto per gli ambienti di ricerca svizzeri. Già nel 2014, dopo l'adozione dell'iniziativa «Contro l'immigrazione di massa» , si sono trovati nella stessa situazione. Il numero di progetti europei con partecipazione svizzera è diminuito drasticamente e la gestione di progetti sotto la direzione di ricercatori e istituti svizzeri è diventato impossibile. Già ora, i ricercatori svizzeri non possono più presentare domande individuali per le ambite sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca (ERC). La perdita di queste reti di contatti e fonti di finanziamento colpisce non solo i politecnici e le università, ma anche le scuole universitarie professionali e numerose PMI.

La Svizzera può cercare di colmare qua e là le perdite di finanziamento con misure di compensazione ma non può sopperire alla perdita di opportunità di networking e la possibilità per i giovani ricercatori di usufruire di sovvenzioni ERC per creare e guidare i propri gruppi di ricerca dalla Svizzera. Il Consiglio federale vuole quindi ottenere nuovamente e nel più breve tempo possibile la piena associazione a Horizon Europe. Tuttavia, il secondo miliardo di coesione (finanziamento destinato ai progetti negli Stati membri dell’Europa dell’est), che è stato bloccato fino ad oggi, e l’interruzione unilaterale dei negoziati sull’accordo istituzionale da parte della Svizzera hanno reso questo percorso molto difficoltoso.

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